SOMMARIO: 1. Premessa. - 2. II teatro tradizionale.
- 3. Le arti dello spettacolo popolare. - 4. Lao She e il teatro di parola: la prima fase (1939-1943).
- 5. Lao She e il teatro di parola: la seconda fase (1949-1957). - 6. Chaguan.
- 7. Conclusioni. - Bibliografia.
1. Premessa
Nonostante le numerose edizioni e realizzazioni sceniche i testi teatrali di Lao She (pseudonimo di Shu Qingchun) hanno suscitato opinioni non sempre favorevoli da parte dei critici e degli storici. Molti, ad esempio, concordano sul fatto che esista una notevole distanza tra la qualità della narrativa di Lao She e quella di gran parte del suo teatro. Uno dei principali motivi di debolezza delle opere teatrali sarebbe dovuto al coinvolgimento personale dell'autore nei confronti della letteratura di servizio e propaganda, sia nel periodo della resistenza contro i giapponesi che dopo il 1949, negli anni della affermazione della rivoluzione
comunista1.
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Le circostanze che seguirono il 1949 in Cina spinsero inevitabilmente Lao She ad adattare i suoi lavori alle necessità contemporanee, tanto che molte delle sue opere sono, in misura diversa, espressione di sostegno al nuovo regime e alla sua politica, e di conseguenza mostrano delle debolezze
artistiche2. |
Per alcuni il teatro di Lao She è fin troppo vicino alla sua scrittura narrativa. Il critico teatrale Tian Qin affermava che: "poiché è uno scrittore di romanzi, le sue opere teatrali sembrano conservare i tratti del suo ingegno nei confronti del
romanzo3".
A volte il giudizio complessivo è più esplicito. A proposito dei primi huaju di Lao She, Hung Changtai afferma che: "nell'insieme le opere sono quantomeno mediocri, prive di abilità artistica e richiamo visivo, prive di originalità e approfondimento dei
personaggi4".
Sono stati evidenziati anche aspetti più particolari come la distanza che l'autore ha mantenuto rispetto ad alcuni dei principi compositivi che ispiravano quanti si riconoscevano nel realismo e nel naturalismo occidentali: l'unità strutturale, la coerenza conseguenziale dell'intreccio o la complessità psicologica dei personaggi. Nonostante questo esiste un generale accordo della critica sul fatto che la sua opera più nota,
Chaguan (Casa da tè), sia un'opera riuscita, realistica e moderna anche se non la si può facilmente ricondurre alle concezioni del realismo e del dramma moderno diffuse fra gli intellettuali cinesi che ponevano il huaju al centro dello sviluppo del nuovo teatro cinese.
Intendo qui ripercorrere la produzione teatrale di Lao She nelle sue fasi principali e nella diversità dei generi sperimentati, perché è su questo sfondo che la riuscita di
Chaguan acquista valore quale sintesi e realizzazione di una concezione del dramma che, nella biografia artistica dell'autore, si era formata attraverso la sperimentazione di forme narrative e teatrali diverse, in una ricerca che ha trovato il proprio punto di arrivo nel clima che seguì la campagna dei Cento Fiori, in un'opera che per molti versi può dirsi atipica.
2. Il teatro tradizionale
Nei molti anni in cui si dedicò prevalentemente al teatro, Lao She riuscì a sperimentare quasi tutte le modalità della scrittura drammaturgica
- tradizionale, popolare e moderna - senza per questo aderire interamente all'uno o all'altro genere. Più volte nei suoi scritti egli ha affrontato i limiti del proprio lavoro riconducendoli a diverse motivazioni: le contingenti necessità della propaganda, la difficoltà nel doversi misurare con arti complesse e mature come quelle dello spettacolo popolare tradizionale
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